#JAPIULM 2015

Tredici studenti dell'Università IULM in viaggio tra Kyoto e Osaka per scoprire il fascino della cultura nipponica, tra tradizione e innovazione.

Gli studenti IULM con la prof. Kazuko Goto dell&aposUniversità Setsunan di Osaka (a destra) sull&aposisola di Miyajima
Gli studenti IULM con la prof. Kazuko Goto dell'Università Setsunan di Osaka (a destra) sull'isola di Miyajima. Sullo sfondo il portale torii, parte del Santuario di Itsukushima, Patrimonio UNESCO dell'umanità.

Il progetto #JAPIULM 2015 porta tredici studenti a conoscere tradizioni e realtà contemporanea di Kyoto e Osaka. Nato nel 2010 per essere un importante momento formativo di scambio interculturale, si conferma ogni anno una eccezionale occasione per immergersi nella cultura nipponica. Tokyo, Osaka, Kyoto e Hiroshima sono alcune delle destinazioni che il docente Guido Ferilli ha proposto fino ad ora.

Nell’edizione 2015, gli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale dell’università IULM hanno vissuto le dicotomie e i contrasti della terra del Sol Levante, tra spiritualità e frenesia. Prendere parte all’esperienza significa anche assaporare la cucina locale, lasciarsi affascinare dalle tipiche architetture, scoprire tesori museali, vestire kimono, gustare sakè, varcare scalzi le soglie del tempio e respirare il profumo del tè, abbracciando a 360 gradi l’anima giapponese.

Il progetto Giappone 2.0, in collaborazione con le maggiori università locali, si rinnova e si arricchisce di nuove iniziative, permettendo agli studenti di interrogarsi di fronte ai miti e agli stereotipi dell’alterità culturale, svelandoli e rivelandoli nella loro intima essenza.


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